Quale tutela per la street art in Europa

La street art, anche nota come urban art o graffiti writing, consiste nella realizzazione di opere nella dimensione stradale e pubblica dello spazio urbano in maniera non convenzionale mediante l’ausilio degli strumenti più disparati: dalle bombolette spray alle istallazioni luminose, dalle vernici agli stencil, dai poster ai mosaici.

Sebbene la street art venga alla ribalta intorno al 2005, è solo col successo planetario ottenuto da Banksy che i media riconoscono totalmente questa nuova corrente artistica, oggi sempre più labile nei suoi significati certi quanto forte nei tratti che l’avvicinano a un marchio di successo1. Proprio per tali motivi si è potuto assistere ad un aspro dibattito tra chi ritiene che tali esternazioni artistiche siano degli oltraggi al paesaggio urbano e chi ritiene che, dal momento che la street art si esterna in spazi pubblici, tali esternazioni possano essere considerate come espedienti per “riconquistare” un luogo di tutti qual è lo spazio pubblico.

Inoltre, e venendo all’argomento principale di questo articolo, la street art, da un punto di vista giuridico, ha riflessi in diverse branche del diritto: in tema di diritto penale, potendosi dibattere sull’opportunità di una strategia sanzionatoria; in tema di diritto costituzionale, potendosi ricondurre tale attività artistica all’interno della libertà di espressione; oppure, infine, in tema di diritto amministrativo con riferimento ai vincoli storico-artistici che potrebbero esserci sulle proprietà sulle quale vengono realizzate le opere degli street artist2.

Ma la vera questione che si affronterà è la tutelabilità di queste opere e a quale istituto giuridico bisogna far riferimento per assolvere questo compito. Orbene, è opinione pacificamente condivisa che le opere artistiche siano protette dal diritto d’autore: si può distinguere tra diritto morale d’autore, consistente in tutta una serie di facoltà (diritto di rivendicare la paternità dell’opera o di opporsi ad una sua deformazione o modificazione), e diritto patrimoniale d’autore (diritto esclusivo di sfruttamento economico dell’opera e facoltà di riproduzione, distribuzione e rielaborazione dell’opera)3.

A livello comunitario, il diritto d’autore ottiene per la prima volta la sua tutela con la Convenzione internazionale di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche del 1886 al punto da prevedere che ogni stato firmatario doveva adottare tutte le misure necessarie ad assicurare una protezione sufficiente ed efficace del diritto d’autore e riconoscere quale oggetto dello stesso anche le opere creare da cittadini di altri stati aderenti e situate all’interno del proprio territorio. I punti chiave della convenzione sono tre: il principio del trattamento nazionale, il principio della tutela automatica e il principio dell’indipendenza.

Il primo prevede l’obbligo di garantire agli “artisti” provenienti dagli altri Stati lo stesso livello di tutela riconosciuto ai propri nazionali; il secondo stabilisce che il diritto d’autore si costituisce e si ricollega, in via automatica, al momento della creazione dell’opera; il terzo, infine, che la tutela viene accordata indipendentemente dal fatto che l’opera sia tutelata dal paese di origine dell’”artista”4.

Il diritto d’autore è anche richiamato dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (1948) che all’articolo 27 stabilisce che: “Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici” e che “ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore”5.

Per quel che concerne la normativa in materia di diritto d’autore nell’ambito dell’Unione Europea, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea prevede all’articolo 17 § 2 che “la proprietà intellettuale è protetta”6. Inoltre, l’articolo 118 TFUE conferisce all’Unione Europea la competenza a conseguire “misure per la creazione di titoli europei al fine di garantire una protezione uniforme dei diritti di proprietà intellettuale nell’Unione e per l’istituzione di regimi di autorizzazione, di coordinamento e di controllo centralizzati a livello di Unione”. Ma, ad oggi, un titolo europeo del diritto d’autore non esiste, motivo per cui le istituzioni europee, negli anni passati, hanno ovviato a tale vuoto normativo in tre modi: 1) ricorrendo alla cd. clausola di flessibilità per la costituzione di meccanismi di tutela unici e distinti da quelli nazionali, 2) applicando in via analogica le disposizioni in materia di politica agricola comune, 3) prendendo come riferimento le disposizioni relative al ravvicinamento delle legislazioni, di cui agli artt. 114 e 115 TFUE.

Non si può non sottolineare i progressi, per la creazione di un quadro legislativo comune tra gli Stati Membri dell’Unione Europea, avuti con l’approvazione della direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale7 da parte del Parlamento europeo in data 26 marzo 2019 e da parte del Consiglio dell’Unione europea in data 15 aprile 2019 che segnano un deciso passo in avanti verso la predisposizione di una tutela piena ed effettiva in ambito europeo di una espressione artistica, quella della street art, che per troppo tempo è rimasta senza le dovute protezioni.

L’autore Gianluca Cirillo garantisce l’autenticità del contributo, fatti salvi i riferimenti agli scritti redatti da terzi. Gli stessi sono riportati nei limiti di quanto consentito dalla legge sul diritto d’autore e vengono elencati di seguito. Ai sensi della normativa ISO 3297:2017, la pubblicazione si identifica con l’International Standard Serial Number 2785-2695 assegnato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.

1) Treccani, Street art, consultabile su http://www.treccani.it, alla voce “street-art”.

2) Ferlito I., Diritto e Street Art. Profili comparatistici, Torino, Giappichelli, 2019, p. 146.

3) Treccani, Diritto d’autore, consultabile su http://www.treccani.it, alla voce “diritto d’autore”.

4) Ferlito I., Diritto e Street Art. Profili comparatistici, Torino, Giappichelli, 2019, pp. 61 ss.

5) Per il testo in inglese dell’art. 27: “«[e]veryone has the right freely to participate in the cultural life of the community, to enjoy the arts and to share in scientific advancement and its benefits; [e]veryone has the right to the protection  of  the moral  and  material  interests  resulting  from  any  scientific,  literary  or  artistic  production  of which he is the author”.

6) Cfr. Lucarelli A., Commento sub art. 17, in Bifulco R., Cartabia M., Celotto A. (a cura di), L’Europa dei diritti. Commento alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, Bologna, 2001, 139 ss.

7) Proposta di direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio sul diritto d’autore nel mercato unico digitale – COM (2016)593 final, in Dir. aut., f. 3, 2016, 550-583.